L’immagine simbolo del 60° INCONTRO Culturale Mitteleuropeo: il cippo confinario visto dalla recinzione dell’ex OPP, posto proprio sul confine tra Italia e Slovenia (Jugoslavia fino al 1991)

Con la pubblicazione di questo settimo numero, la rivista Kadmos Info ricomincia a camminare dopo un periodo di sosta forzata, coinciso con una fase di transizione dell’Istituto che nel maggio 2025 ha rinnovato il proprio Consiglio direttivo.

Oggi l’ICM, dopo questo “fisiologico” periodo di assestamento, si è rimesso vigorosamente in moto, con la volontà di continuare a coltivare il fiore della propria vocazione: essere l’artigiano della storia di Gorizia. La voce condivisa che ha ricomposto i tasselli di una identità scossa dagli eventi del Novecento, per restituire ciò che Gorizia veramente è: il centro luminoso di una dorsale mitteleuropea, la cui varietà culturale e linguistica è un tesoro inestimabile e unico. Il centro simbolico di una possibile Europa unita nella fratellanza, nel dialogo, nella progettazione del futuro. Una missione, questa, che ridiventa più attuale che mai in un momento storico di divisioni e conflitti tra Popoli e Nazioni. Ma anche in un luogo-crocevia esemplare come Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, capace di andare contro corrente, nella direzione del bene comune.

Per proseguire lungo questa strada, tuttavia, l’Istituto sente anche il bisogno di un profondo rinnovamento, soprattutto per nutrirsi nuovamente di quella linfa giovane che all’inizio della sua storia è stata portatrice di una forza tranquilla, ma dirompente. Vuole aprire le finestre a nuove generazioni, con iniziative che coinvolgano le scuole, le università, il mondo creativo. Vuole uscire dai propri confini abitudinari, attraverso nuove collaborazioni in Italia e fuori dell’Italia, come testimonia la recente partecipazione dell’Istituto al progetto Throne, presentato nell’ambito del bando Horizon Europe 2025 e ispirato all’idea del Distretto Culturale Europeo GOMosaico perseguita già da anni dall’ICM. Vuole estendere la sua presenza in Friuli Venezia Giulia, anche attraverso il nuovo direttivo composto da consiglieri provenienti da tutte le (ex) provincie della nostra Regione, con l’obiettivo di una reciproca valorizzazione dei territori.

Con questa aspirazione nasce anche il 60° INCONTRO Culturale Mitteleuropeo, dal titolo bilingue “Confini e SconfinaMenti. Meje ter preseganje meja in umov”. L’ appuntamento del 22, 27, 28, 29 novembre a Gorizia e Nova Gorica, si pone come momento di svolta e rilancio per l’Istituto, ridando vigore proprio alla missione originaria dell’“incontrarsi”, anche attraverso il peso grafico conferito alla parola “INCONTRO”.

“Incontrarsi” significa dilatare le occasioni, gli orizzonti e le profondità di contatto con l’altro e l’altrove. Comprendere le ragioni e le necessità di questo contatto. Fare sintesi e cercare i punti di confine dove questo possa avvenire. Così è stato con il 1° Incontro del 1966: una invenzione di poesia-politica che, con il cavallo di Troia della cultura, ha aperto una luminosa breccia nel “muro di Gorizia”. Attraverso gli sconfinamenti creativi tra due discipline-arti, destini separati dalle ideologie e dalle brutalità del Novecento hanno potuto riabbracciarsi a Gorizia, in un golfo di ritrovata umanità. Un momento storico che, a distanza di un solo anno, seguiva la rotta tracciata dall’incontro (allora clandestino) tra il sindaco di Gorizia Michele Martina e quello di Nova Gorica Joško Štrukelj, autentici precursori e profeti di GO! 2025.

Il nostro 60° INCONTRO del 2025 vuole dunque proseguire lungo questo percorso e riprendere il filo conduttore smarrito tra le promesse di pace miraggio della globalizzazione, ma oggi più che mai necessario e vitale. Vuole essere aperto a nuove idee e a nuove amicizie culturali. “Contaminato” da preziosi momenti artistici e musicali. Orientato a valorizzare, attualizzare e rendere sempre più fruibile il patrimonio culturale ed editoriale dell’Istituto. Ricalibrato sulle aspirazioni e i bisogni dell’uomo: rimarcando il valore inclusivo della dignità, come evoca il progetto SconfinaMenti ispirato dalla rivoluzione goriziana di Franco Basaglia.

Vuole farlo, soprattutto, riattivando una vocazione dell’ICM, quella per la geopolitica, con una giornata dedicata al Trattato di Osimo, di cui ricorre il 5O° Anniversario, e ospitata in un luogo speciale: l’EPICenter di Nova Gorica. Un INCONTRO, dunque, che varca i confini di Gorizia, sia pure di pochi metri, che tuttavia coprono distanze planetarie verso il possibile.

Un INCONTRO, infine, di nuovo accompagnato da un numero di Kadmos Info, per testimoniare la volontà di un impegno non confinato in un momento straordinario, ma sconfinante in un’attività culturale continuativa e progressivamente coinvolgente, che diventi voce viva e presente dell’ICM.

Foto di gruppo in occasione del I Incontro Culturale Mitteleuropeo: da sinistra Biagio Marin, -, Giovanni Vezil, Giuseppe Ungaretti, Celso Macor, Michele Martina, -, Pasquale De Simone, Bruno Gregorin.
Foto di Edvigio Altran