
Confini e SconfinaMenti
Meje ter preseganje meja in umov
Gorizia e Nova Gorica
22, 27, 28, 29 novembre 2025
Confini e SconfinaMenti
Un Incontro che segna un ritorno al futuro
Il 60° INCONTRO Culturale Mitteleuropeo si pone come momento di svolta per l’Istituto, rilanciando la missione originaria dell’“incontrarsi”, che torna a essere imperativo morale ed energia ideale in un momento storico di divisioni e conflitti tra Popoli e Nazioni, ma anche in un luogo crocevia come Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, capace di andare contro corrente, nella direzione del bene comune. “Incontrarsi” significa dilatare le occasioni, gli orizzonti e le profondità di contatto con l’altro e l’altrove. Comprendere le ragioni e le necessità di questo contatto. Fare sintesi e cercare i punti di confine dove questo possa avvenire. Così è stato con il 1° Incontro del 1966, una invenzione di poesia-politica che, con il cavallo di Troia della cultura, ha aperto una luminosa breccia nel “muro” delle divisioni. Attraverso gli sconfinamenti creativi tra due discipline-arti, destini separati dalle ideologie e dalle brutalità del Novecento hanno potuto riabbracciarsi a Gorizia, in un golfo di ritrovata umanità. Un momento che coglieva e alimentava lo spirito di un altro incontro: quello (clandestino!) del 17 novembre 1965 tra il sindaco di Gorizia Michele Martina e il sindaco di Nova Gorica Joško Štrukelj, precursori e profeti di GO! 2025.
Il nostro INCONTRO vuole proseguire lungo questa strada e riprendere il filo conduttore smarrito tra le promesse di pace miraggio della globalizzazione, ma oggi più che mai necessario e vitale. Vuole aprirsi a nuove idee e a nuove amicizie. Essere “contaminato” dalla bellezza e dalla musica. Valorizzare, attualizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale dell’Istituto. Sintonizzarsi con le aspirazioni e i bisogni dell’Uomo: rimarcando il valore inclusivo della dignità, come evoca il progetto SconfinaMenti ispirato dalla rivoluzione goriziana di Franco Basaglia.
Vuole, soprattutto, riattivare una vocazione dell’ICM, quella per la geopolitica: con una giornata dedicata al Trattato di Osimo di cui ricorre il 5O° Anniversario. Un impegno valorizzato dal luogo che ospiterà questo appuntamento: l’EPICenter di Nova Gorica. Un INCONTRO torna così a varcare i confini di Gorizia, sia pure di pochi metri, che tuttavia coprono distanze planetarie verso il possibile. Con lo spirito di fratellanza di quel vicino 1966, che segna un ritorno al futuro.
Sabato 22 novembre 2025, ore 10.30
Sala convegni, Palazzo de Grazia
via Oberdan, 15 – Gorizia
il Kulturni center Lojze Bratuž
Dialoghi con Carlo Michelstaedter: filosofia, musica e poesia
La vita turbolenta e poetica del giovane Michelstaedter
Convegno internazionale di studi
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Interverranno:
Elena Guerra – Estasi e abisso nella poesia di Carlo Michelstaedter
Alessandro Arbo – Non tradire Beethoven
Fabrizio Meroi – Carlo Michelstaedter: tra vita e filosofia
Stefano Sacher – La furia del mare: la nascita di un nuovo musical lirico
Moderatore: Mauro Rossi
Cosa spinse un giovane brillante, geniale, appassionato della vita nelle sue declinazioni etiche ed estetiche a completare, senza discuterla, una tesi di laurea così difficilmente incasellabile, rapsodica e interdisciplinare e a porre fine alla propria vita senza spiegazioni, né messaggi?
Partner del progetto:
Comune di Gorizia
Biblioteca Statale Isontina
Istituto Statale Dante Alighieri – Polo Liceale di Gorizia
Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei – ICM
Società Filologica Friulana – Graziadio Isaia Ascoli
Associazione Amici Israele – Gorizia
Teatri Stabil Furlan
Sabato 22 novembre 2025
Salone degli Specchi, Palazzo Lantieri
piazza S. Antonio, 6 – Gorizia
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria all’evento a [email protected]
1965-2025. Spirito di fratellanza
Celebrazione del 60° Anniversario dell’Incontro tra il sindaco di Gorizia Michele Martina e il sindaco di Nova Gorica Joško Štrukelj con il Concerto Brüderschaft-Fratellanza della pianista Letizia Michielon
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18.15 / Accoglienza degli ospiti
18.30 / Prolusione di ANDREA VACCHI, presidente dell’ICM
Saluti delle Istituzioni
19.00 / Incontro del Sindaco di Nova Gorica SAMO TUREL
e del Sindaco di Gorizia RODOLFO ZIBERNA, a ricordo dello storico Incontro al Municipio di Nova Gorica nel 1965 tra i sindaci Michele Martina e Joško Štrukelj
Orchestra l’incontro la giornalista LUCIA BELLASPIGA
19.30 / Dialogo tra LUCIA BELLASPIGA e la pianista e filosofa LETIZIA MICHIELON sui temi, il significato e lo spirito
del Concerto celebrativo Brüderschaft
20.00 / Brüderschaft – Concerto celebrativo
LETIZIA MICHIELON, pianoforte
Musiche di W.A. Mozart, L. van Beethoven
L. Michielon, Brüderschaft, prima assoluta, omaggio al poeta Giuseppe Ungaretti
F. Chopin, M. Ravel
La fratellanza è il filo rosso del programma. Dal dolore del classicismo viennese nasce una speranza condivisa nella fraternità. La Brüderschaft, nella declinazione più intima di Chopin, si dissolve nel vortice dell’unione sensibile e spirituale di La Valse, sino alla follia distruttrice da cui può però sorgere un mondo nuovo. Il brano dedicato a Ungaretti, suscitato dalla visione delle foibe, risale dalla violenza dell’abisso alla luminosa intuizione di un futuro di pace e amore solidale.
21.30 / Brindisi conviviale e rinfresco
Curriculum e programma di sala
Alla vicenda di Michele Martina e Joško Štrukelj, è stato dedicato un monologo teatrale che attraversa un secolo di storia goriziana per convergere nell’incontro tra i due sindaci amici di Gorizia e Nova Gorica. Il progetto è stato realizzato dall’Associazione Musicale Fadiesis di Pordenone, in collaborazione con l’ICM, nell’ambito dell’iniziativa Ponti di Musica – Glasbeni Mostovi. Il testo in italiano di Romeo Pignat e la traduzione in sloveno di Mara Karfol sono disponibili nella seguente pagina di Kadmos:
Michele, Joško e gli altri. Storie di giovani oltre i confini
Giovedì 27 novembre 2025
Salone d’onore Carlo X, Grand Hotel Entourage
piazza S. Antonio, 2 – Gorizia
ICM. Dal 1966 una narrazione senza confini
La vocazione editoriale, scientifica e divulgativa dell’ICM, lungo rotte di circumnavigazione mitteleuropea. Le recenti pubblicazioni. Il patrimonio di un prezioso archivio storico oggi riordinato e da valorizzare. La sfida della rivista digitale Kadmos. Temi per un dibattito aperto.
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Mattino: 09.00 – 13.00
09.00 / Accoglienza degli ospiti e vetrina delle pubblicazioni edite dall’ICM
09.20 / Cerimonia di apertura con interventi delle Istituzioni
09.35 / Saluti e introduzione di ANDREA VACCHI, presidente dell’ICM
09.45 / Michelstaedter circumnaviga la Mitteleuropa
Prolusione del musicologo, traduttore e saggista QUIRINO PRINCIPE, protagonista goriziano della scena culturale mitteleuropea e figura di primo piano nella storia dell’ICM, con introduzione della storica VERONICA RONCHI
10.45 / Pausa caffè
11.00 / Borgo Fornasir
Presentazione della storica VERONICA RONCHI sull’ultima pubblicazione dell’ICM a cura di NICOLÒ FORNASIR
11.30 / Carlo Michelstaedter. Un goriziano fra poesia e politica
Presentazione della pubblicazione a cura di PIERFRANCO BRUNI, scrittore, poeta e critico letterario, e HANS KITZMÜLLER, germanista, traduttore, critico letterario
12.00 / ICM: 60 anni di attività editoriale, ricerca e analisi di un territorio multiforme e complesso
Tavola rotonda con gli autori dedicata alle recenti pubblicazioni dell’ICM
Interventi di ELENA GUERRA, filosofa, docente e ricercatrice;
SUZANA GLAVAŠ, poeta, croatista, docente universitaria
Interventi di VANNI FERESIN, storico e archivista;
LUCA OLIVO, storico, archivista, paleografo
Pomeriggio: 15.30 – 19.30
15.30 / Le carte dell’ICM: tra Mitteleuropa, storia e prospettive future. Vicende di un riordino
Interventi del riordinatore VANNI FERESIN, archivista; LUCA CABURLOTTO e PAOLO SANTOBONI della Soprintendenza Archivistica del Friuli Venezia Giulia
16.15 / Inchiostro digitale: passato, presente e futuro del mestiere di informare
Tavola rotonda tra storia e modernità.
Modera SALVATORE FERRARA, capo redattore del quotidiano online Il Goriziano
Interventi di MATEVŽ ČOTAR, giornalista del settimanale Novi glas;
FELICIANO MEDEOT, direttore della Società Filologica Friulana
17.15 / La sfida controcorrente di Kadmos, voce digitale e multimediale di ICM
Interventi di GIULIANA PAROTTO, direttore scientifico di Kadmos Studia;
ROMEO PIGNAT, direttore artistico di Kadmos, piattaforma digitale di ICM
Presentazione del progetto di ICM Voci di lingue. Microcosmi da indossare,
che sarà ospitato in Kadmos.
Il progetto ha l’obiettivo di restituire la varietà e i colori delle lingue madri del Friuli Venezia Giulia attraverso una mappa interattiva di testimonianze vocali
e multimediali e un laboratorio creativo manifatturiero.
18.30 / Il sogno grafico di Ossi Czinner
Presentazione e proiezione del film sull’artista Ossi Czinner a cura dell’Associazione Cervignano Nostra
Nell’ambito della giornata si presentano alcune recenti pubblicazioni e progetti editoriali dell’ICM, cui sono dedicate pagine di presentazione o approfondimento in Kadmos, anche con contenuti multimediali:
- Tempi interessanti a Gorizia
Diari di una pandemia - Dalle cronache delle Madri Orsoline
- Gradisca nell’età moderna
Da Worms alla fine dello Stato Gradiscano - 1821 – 2021. In due secoli le genti del Goriziano hanno trasformato i confini imposti dalle Guerre nella Frontiera più aperta d’Europa
Kadmos, inoltre, accoglie alcuni documenti storici digitalizzati dell’Archivio ICM
Venerdì 28 novembre 2025
EPICenter
Kolodvorska pot 10, Nova Gorica
1975: tra ponti e filo spinato. A cinquant’anni dal Trattato di Osimo
La giornata ha l’obiettivo di informare correttamente il pubblico presente sulla storia del Trattato di Osimo, sul contesto nazionale e internazionale in cui maturò, e di costruire una riflessione collettiva sull’attualità europea tra conflitti e cooperazione alla luce di quell’esperienza.
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Mattino: 09.00 – 13.15 / Traduzione simultanea IT/SLO
09.00 / Saluto della Presidenza ICM e delle autorità delle due città
09.30 / Ostpolitik e Distensione: l’Europa del Trattato di Osimo
GIOVANNI BERNARDINI, Università degli Studi di Verona
10.00 / La politica estera italiana e la pace in Adriatico: origini e obiettivi del Trattato di Osimo
MASSIMO BUCARELLI, Sapienza Università di Roma
Con presentazione del volume dei documenti diplomatici del Ministero degli Esteri dedicato a Osimo
10.30 / Il Trattato di Osimo visto dalla Jugoslavia/Slovenia
BORUT KLABJAN, Centro di ricerche scientifiche Capodistria
11.00 / Pausa caffè
11.15 / Oltre Osimo: il contesto internazionale all’indomani del Trattato
BENEDETTO ZACCARIA, Università degli Studi di Padova
11.45 / I rapporti fra il PCI e la Lega dei Comunisti della Jugoslavia negli anni di Osimo
PATRICK KARLSEN, Università degli Studi di Trieste
12.15 / L’impatto della costruzione della strada di Osimo sugli abitanti di Goriška Brda
TANJA GOMIRŠEK, Goriški muzej
12.45 / La cooperazione tra due città attraverso il punto di vista del sociologo, diplomatico ed ex presidente dell’assemblea comunale di Nova Gorica Jože Šušmelj
MARKO KLAVORA, Goriški muzej, Univerza v Novi Gorici
Pomeriggio: 14.30 – 16.00 / Traduzione simultanea IT/SLO
14.30 / Un contributo all’avvicinamento dei popoli. Esperienza Goriziana per l’unità europea
Lettura di interventi del Sindaco di Nova Gorica Joško Štrukelj e del Sindaco di Gorizia Michele Martina durante lo storico incontro a Nova Gorica. Lettura del discorso tenuto da Michele Martina nella Kongresshalle di Berlino il giorno 9 giugno 1967, sull’esperienza di dialogo con la città di Nova Gorica
Discorso tenuto da Michele Martina nella Kongresshalle di Berlino
Per un approfondimento del clima politico e culturale di quegli anni, si consiglia la lettura dell’articolo di Nicolò Fonarsir, nel numero 2 di Kadmos Info:
Dalla Cortina (non) di ferro goriziana alla Frontiera più aperta d’Europa: lo snodo strategico degli anni ’60 del ventesimo secolo
14.45 / Una terra di confine nell’Europa dei nuovi conflitti
Interventi di PATRIZIA ARTICO, assessore Capitale Europea della Cultura del Comune di Gorizia;
ARRIGO BONIFACIO, Università degli Studi di Udine;
MARKO MARINČIČ, giornalista ed editorialista del Primorski dnevnik;
GEORG MEYR, docente dell’Università degli Studi di Trieste;
JADRAN VECCHIET, giornalista del Primorski dnevnik
Modera DIEGO D’AMELIO, giornalista de Il Piccolo
15.45 / Oltre i confini: verso un Distretto Culturale Mitteleuropeo
Breve illustrazione del progetto Throne, presentato nell’ambito del bando Horizon Europe 2025 e ispirato al progetto GOMosaico di ICM
Comitato scientifico:
Giovanni Bernardini, Georg Meyr, Petra Svoljsak, Neva Macuk
L’EPICenter di Nova Gorica, il sito che accoglie questa tappa del convegno, è un hub culturale e transdisciplinare situato vicino al confine aperto e condiviso di piazza Transalpina/Trg Evrope. È un ex edificio ferroviario riprogettato nell’ambito di Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025, per promuovere la cooperazione tra Italia e Slovenia, anche attraverso l’interpretazione condivisa della storia del 20° secolo: un luogo di grande significato simbolico che ospita l’evento di ICM per questa importante tappa del 60° Incontro.
Venerdì 28 novembre 2025, ore 18.30
Sala dei Graffiti di Castelnuovo
via Castelnuovo, 2 – Sagrado
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria all’evento a [email protected]
Concerto del Duo Grandi
CARLO GRANDI, violino
LAURA GRANDI, violino
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Musiche di G.P. Telemann, J.P. Guignon, G. Tartini, B. Bartòk, L. Grandi, C. Grandi
Buffet conviviale a conclusione del concerto
Un viaggio attraverso quattro secoli di musica e di storia, con brani tra i più significativi del repertorio per duo violinistico, che aprono riflessioni su temi umanistici: dalla assurdità della guerra all’“annullamento” dei confini.
In chiusura un Tango composto nel 2019 da Laura Grandi, omaggio ai soldati che espressero la loro intensa e dolorosa passionalità nei graffiti della villa, e la composizione Tempest di Carlo Grandi che rievoca il vento di bora, respiro di questa terra carsica, cuore della Mitteleuropa.
Curriculum e programma di sala
La giornata clou del convegno si conclude nella Villa della Torre Hohenlohe di Castelnuovo, che durante la Prima guerra mondiale fu retrovia e ospedale per le truppe italiane. In particolare, il concerto è accolto nella sala dei graffiti, dove i soldati hanno lasciato toccanti testimonianze delle loro sofferenze. Intorno alla villa il Parco Ungaretti propone un percorso dedicato al poeta, che ritornò per la prima e unica volta in questi luoghi dov’era stato soldato, come ospite d’onore del 1° Incontro Culturale Mitteleuropeo del 1966. Un sito, dunque, che per l’ICM ha un importante significato storico e simbolico.
Sabato 29 novembre 2025
Comunità La Tempesta, ex OPP – Parco Basaglia
via Terza Armata, 79 – Gorizia*
SconfinaMenti
L’eredità di Basaglia tra storia e prospettive future
Il 60° Incontro approda all’ex Ospedale Psichiatrico di Gorizia, segnando l’avvio di SconfinaMenti: il progetto dell’ICM ispirato dall’esperienza goriziana di Franco Basaglia, da cui nacque l’idea di comunità di destino, un luogo dove la cura non è mai un atto individuale ma un processo collettivo che restituisce voce, dignità e futuro. Oggi la Comunità La Tempesta ne raccoglie l’eredità nel lavoro quotidiano con persone che affrontano fragilità e dipendenze, orientando la cura verso la ricostruzione di legami e identità. E oggi questo modello ispira iniziative terapeutiche e sociali fuori dell’Italia, come testimonia il progetto Reanissance coordinato da CVCS – Centro Volontari Cooperazione allo Sviluppo di Gorizia. L’appuntamento apre scorci su questi progetti e coglie l’occasione per presentare l’ultimo capitolo del libro Borgo Fornasir di Nicolò Fornasir edito dall’ICM: un racconto corale e uno sguardo in retrospettiva che restituisce la vita di una comunità i cui protagonisti sono diventati poi parte del parco agricolo dell’ex OPP.
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Mattino: 09.30 – 13.00
09.30 / Accoglienza degli ospiti
09.45 / Saluti di ANDREA VACCHI, presidente dell’ICM
10.00 / Presentazione del Parco Basaglia che accoglie l’ex OPP, dell’archivio, delle strutture e degli enti presenti nell’area, da parte di SARA FANTIN della Cooperativa Sociale “La Collina”
11.00 / Pausa caffè
11.15 / SconfinaMenti
Introduce e modera la storica VERONICA RONCHI
Intervento di ALESSANDRO SARTORI responsabile della Comunità terapeutica La Tempesta, con riferimento alla pubblicazione Borgo Fornasir per un confronto tra l’ieri e l’oggi
LUCIA BELLASPIGA intervista NICOLÒ FORNASIR sul capitolo della pubblicazione BORGO FORNASIR. Tessera friulana del mosaico mitteleuropeo dedicato all’ex Ospedale Psichiatrico
Intervento di FABRIZIO MEROI, filosofo, poeta e docente universitario, sul legame di pensiero tra Carlo Michelstaedter e Franco Basaglia
13.00 / Saluto finale e brindisi offerto dalla Comunità La Tempesta
* La sede della Comunità terapeutica La Tempesta è accessibile in auto da via Terza Armata
o a piedi da via Vittorio Veneto, attraversando tutto il Parco Basaglia
Lunedì 8 dicembre 2025, ore 18.00
Salone d’onore Carlo X, Grand Hotel Entourage
piazza S. Antonio, 2 – Gorizia
il Fadiesis Accordion Festival – Festival Internazionale Fisarmonicistico
Orienti
Matera 2019 incontra GO! 2025
Concerto per fisarmonica e orchestra
Fadiesis Accordion Festival
GIANNI FASSETTA, fisarmonica
Quintetto d’archi lucani e friulani
con musicisti dell’Orchestra Sinfonica di Matera e dell’Ensemble d’Archi Fadiesis
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Repertorio di brani originali composti per fisarmonica
Un evento post Convegno che consolida la collaborazione tra l’ICM e l’Associazione Musicale Fadiesis di Pordenone, con un concerto del XV Fadiesis Accordion Festival – Festival Internazionale Fisarmonicistico che celebra l’incontro musicale tra l’oriente romanzo-mitteleuropeo-balcanico del Friuli Venezia Giulia e quello greco-romano-bizantino della Basilicata. Un appuntamento che fa convergere le energie di tre poli culturali: Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e Capitale Mediterranea del Dialogo e della Cultura 2026, Nova Gorica-Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025 e Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
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Dalle 15.00
Dalla “gorica” alla città barocca: scorci di una città magica
Passeggiata alla scoperta di curiosità e segreti della Gorizia storica
“Gorizia è una città magica”, così dice della sua città natale il critico musicale, musicologo e saggista Quirino Principe. Una città della storia, che ha lasciato originali testimonianze nei misteriosi vicoli del suo centro mitteleuropeo. Una città attraversata dai popoli e dalle aristocrazie d’Europa, dove all’inizio del Novecento si parlavano quattro lingue: italiano, friulano, sloveno e tedesco. Una città raccolta intorno alla “gorica”, la piccola “gora”, “montagna”, dove da un millennio si erge il Castello con il suo Borgo. Con un’avvincente passeggiata scopriremo il cuore di Gorizia, partendo dal suo nucleo medioevale e proseguendo verso la sua espansione barocca. Cercando di cogliere con uno sguardo nuovo siti conosciuti come il Duomo, la chiesa di Sant’Ignazio, via Rastello e di scoprirne altri meno noti come la Cocevia, dove s’insediò originariamente la comunità ebraica. Una iniziativa in collaborazione con ICM – Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei di Gorizia. Si parte dall’Hotel Entourage-Palazzo Strassoldo, dove si svolgerà il concerto, e dove nel 1836 fu accolta la corte (entourage) di Carlo X, re di Francia in esilio e ultimo sovrano del ramo dei Borbone.
Come partecipare
La partecipazione è libera e gratuita.
La prenotazione è obbligatoria.
Per esigenze organizzative, si consiglia di prenotare la passeggiata indicando il numero dei partecipanti e lasciando un recapito telefonico di riferimento mandando una mail a: [email protected] oppure chiamando lo 0434 43693 (dal lunedì al venerdì 9-12).
È previsto l’arrivo a Gorizia con mezzi propri.
Il punto di raccolta e di partenza della passeggiata è davanti all’Hotel Entourage-Palazzo Strassoldo, dove si terrà il concerto. Si prega di presentarsi con puntualità alle ore 14.50: la passeggiata comincerà rigorosamente alle 15.00 e durerà fino alle 17.30. Circa 150 minuti, per una lunghezza di due chilometri.
Davanti a Palazzo Strassoldo è disponibile una piccola area di parcheggio (gratuito nei festivi). In alternativa si può parcheggiare nell’ampio parcheggio gratuito dell’Università di Gorizia in via Alviano 18, a soli duecento metri da Palazzo Strassoldo (piazza S. Antonio, 2).
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L’incontro:
il fiore coltivato da ICM
Dal 19 al 22 maggio 1966 il Castello di Gorizia ospitò il 1° Incontro Culturale Mitteleuropeo, sul tema “La poesia d’oggi”, con ospite d’onore il poeta Giuseppe Ungaretti e la partecipazione senza precedenti di intellettuali e poeti provenienti da sei Paesi divisi dalla “cortina di ferro”: Italia, Austria, Repubblica Federale Tedesca, Jugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia. Nel nome della cultura e della fratellanza, quell’Incontro aveva riunito uomini e donne divisi dalla storia. I sei petali del fiore coltivato dall’ICM restituiscono ancora oggi il significato di quel momento “politico” straordinario.
Da allora l’ICM continua a essere l’artigiano della storia di Gorizia. La voce condivisa che ha ricomposto i tasselli di una identità scossa dagli eventi del Novecento, per restituire ciò che Gorizia veramente è: Il centro simbolico di una possibile Europa e di una dorsale mitteleuropea, la cui varietà culturale e linguistica è un tesoro unico e inestimabile.
Come è stato scritto da Claudio Magris nell’articolo Gorizia cuore d’Europa (Corriere della Sera, 30 giugno 2022), “Forse non ci sarebbe oggi questa capitale culturale senza quegli Incontri Mitteleuropei nati e fioriti nella città negli anni Sessanta che riscoprivano una cultura sovranazionale liberandola dalla patina asburgica tradizionale e anticipavano il senso delle più città in una.”
Comitato organizzativo del 60° Incontro:
Patrizia Artico, Mara Černic, Manuela Coassin, Vanni Feresin, Nicolò Fornasir, Elena Guerra, Lisa Miotti, Giuliana Parotto, Stojan Pelko, Romeo Pignat, Veronica Ronchi, Corrado Scropetta, Daniele Tibaldi, Andrea Vacchi, Max Zollia
I luoghi dell’Incontro: una scelta carica di significati
Palazzo Lantieri, Palazzo Strassoldo, Palazzo de Grazia, Parco Basaglia a Gorizia. EPICenter a Nova Gorica. Castelnuovo con il Parco Ungaretti a Sagrado. Dai luoghi storico-artistici dell’aristocrazia goriziana a quelli della Prima guerra mondiale e della guerra fredda, all’area che racconta l’esperienza basagliana: anche attraverso la scelta dei siti che ospitano il 60° INCONTRO, l’ICM vuole amplificare i significati di questo appuntamento, avvicinando un più vasto pubblico a una divulgazione calata nelle atmosfere della cultura, nelle stanze della storia, nella bellezza dell’arte.
A fianco, accanto ai luoghi del 60° Incontro, proponiamo un’immagine che fonde simbolicamente il Municipio di Gorizia con quello di Nova Gorica, dove si svolse lo storico incontro tra i sindaci Michele Martina e Joško Štrukelj.
