Luci e penombre nel parco del Palazzo Coronini Cronberg

Musicista, filosofo, musicologo, professore ordinario presso l’Università di Strasburgo, Alessandro Arbo è prima di tutto un goriziano appassionato, cultore della propria terra, cui è profondamente e artisticamente legato. Attraverso le canzoni del progetto Les Arbonautes ci accompagna in autentici paesaggi dell’anima, dove le note incontrano parole, immagini e pensiero, avvicinandoci al mondo di Gorizia con la sua cultura, la sua memoria, i versi di poesie di Carlo Michelstaedter o Biagio Marin. Un’esperienza di ascolto insieme poetica e filosofica, pervasa di creatività e di meraviglia.

Per questo numero di Kadmos Info proponiamo due canzoni tratte dal Canale YouTube Arbonautes Music (https://www.youtube.com/@arbonautesmusic2736/featured) di Alessandro Arbo, che v’invitiamo a esplorare.

La prima canzone è Un altro mare, che mette in musica alcuni versi della poesia I figli del mare scritta da Carlo Michelstaedter il 2 settembre 1910, pochi giorni prima del suo suicidio.

La scelta dei versi coglie in particolare i temi della morte e della “persuasione”, come sottolineano quelli scelti per la ripresa musicale:

Senia, il porto è la furia del mare,
è la furia del nembo più forte,
quando libera ride la morte
a chi libero la sfidò.

La seconda canzone è Città della memoria, su testi dello stesso Alessandro Arbo, dedicata alla sua Gorizia, città “senza peso e certezze, né promesse di gloria”, con i suoi “frammenti di storia, di una guerra lontana” dispersi nel “verde porcellana” dell’Isonzo. Città crepuscolare e introspettiva, di luci radenti la penombra, di “viali senza tempo”, “dove forse, solamente, non manca il sognare”.

Un altro mare

Una canzone di Alessandro Arbo su testi dalla poesia I figli del mare di Carlo Michelstaedter

Voce, chitarra, pianoforte: Alessandro Arbo
Violino: Claire Arbo
Video: Les Arbonautes

Città della memoria

Una canzone di Alessandro Arbo
Voce, chitarra, pianoforte: Alessandro Arbo
Batteria: Jacopo Costa
Video: Les Arbonautes

Alessandro Arbo è professore ordinario di Estetica musicale all’Università di Strasburgo. Dopo aver dedicato diversi studi alle culture musicali nel Friuli Venezia Giulia, ha concentrato le sue ricerche sull’estetica e la filosofia della musica. Fra le sue pubblicazioni, La traccia del suono. Espressione e intervallo nell’estetica illuminista (2001), Archéologie de l’écoute. Essais d’esthétique musicale (2010), Entendre comme. Wittgenstein et l’esthétique musicale (2013), Il suono instabile. Saggi sulla filosofia della musica nel Novecento (2000 e 2016), The Normativity of Musical Works: A Philosophical Inquiry (2021). Più di recente le sue ricerche si concentrano sui temi della performance, dell’ontologia musicale, della registrazione e della diffusione della musica nel Web.