
URGENZA DI PACE
Diplomazia, relazioni e conoscenza per prevenire e superare i conflitti
Gorizia,
27-28 novembre 2026
61° Incontro Culturale Mitteleuropeo
Convegno, incontri e percorsi culturali, prosa e musica
La guerra, con la sua presenza concreta o come incubo incombente sulle notti delle nuove generazioni, riemerge da un passato che sembrava sepolto e assume oggi la forma della “terza guerra mondiale a pezzi” evocata da Papa Francesco. Per portare un dato, secondo il Comitato internazionale della Croce Rossa, all’inizio del 2026 circa 130 conflitti armati laceravano il mondo: più del doppio rispetto a quindici anni prima.
In questa realtà, la pace diventa dunque un’urgenza da affrontare con strumenti adeguati.
Partendo da questa premessa, il 61° Incontro Culturale Mitteleuropeo “Urgenza di pace” propone una riflessione pubblica sulla mediazione, sulla diplomazia e sulla costruzione della pace. Un confronto sul ruolo delle relazioni, dell’ascolto, della memoria e della conoscenza nel prevenire e trasformare i conflitti.
L’obiettivo è riportare in primo piano l’alternativa diplomatica: riconoscere le ragioni profonde dei dissidi, condividere memorie differenti, aprire spazi di dialogo e immaginare percorsi concreti di pace.
La collocazione a Gorizia, millenario luogo d’incontro tra culture slave, germaniche e latine, conferisce all’iniziativa un particolare valore simbolico e civile: coglie lo spirito di una città che dal XVII secolo ha formato generazioni di diplomatici ed è oggi protagonista, con la gemella slovena Nova Gorica, di un esemplare processo di dialogo e superamento dei confini. E rinnova la costruttiva vocazione di fratellanza dell’Istituto per gli Incontri Culturali Mitteleuropei.
La prima giornata del 61° Incontro (27 novembre) è dedicata al Convegno internazionale “Urgenza di pace. Diplomazia, relazioni e conoscenza per prevenire e superare i conflitti”. Il Convegno vede la partecipazione di studiosi, diplomatici ed esperti di varie discipline, dalla storia alle neuroscienze, per offrire un quadro aggiornato e articolato sul tema della mediazione di pace, con un dibattito aperto al pubblico: studenti, cittadinanza, associazioni e istituzioni del Friuli Venezia Giulia e dell’area mitteleuropea.
L’iniziativa vuole essere un primo passo di ICM verso un lavoro sistematico e di ampio respiro: dalla valorizzazione degli esiti del Convegno nei canali di comunicazione dell’Istituto, alla creazione di una rete internazionale di interlocutori, per cooperare e consolidare con attività periodiche la cultura costruttiva della pace.
A conclusione della giornata, lo spettacolo Scarpone della Pace, di e con Claudia Contin Arlecchino, declinerà questo spirito in forma creativa, portando le voci di intellettuali e artisti quali Ungaretti, Schiele, Klee, Lorca, Benjamin, Artaud, lungo il percorso di un originale poema in prosa che attraversa guerre e persone in cerca di segni di pace.
La seconda giornata (28 novembre) si aprirà con una passeggiata transfrontaliera alla scoperta di simboli e testimonianze della Gorizia senza confini della Mitteleuropa.
Il pomeriggio sarà dedicato alla presentazione delle pubblicazioni e dei progetti di ICM: sempre più aperti ai giovani, per portare nuova linfa alle radici dell’Istituto, e con un’attenzione rivolta alla valorizzazione della rivista Kadmos e alla creazione del Distretto Culturale Europeo, anche attraverso iniziative concrete che valorizzano la pluralità culturale e linguistica del Friuli Venezia Giulia.
Chiuderà il 61° Incontro l’ormai atteso appuntamento musicale con Letizia Michielon, pianista di fama internazionale e amica di ICM, che propone un concerto dedicato alle ultime tre sonate di Beethoven: un programma di alto valore artistico e simbolico, alle soglie del 200° anniversario della morte del grande compositore tedesco.
Programma della 1ª giornata
Venerdì 27 novembre 2026, ore 09.00
Aula Magna del Polo universitario di Gorizia
dell’Università degli Studi di Trieste
via Alviano 18, Gorizia
Convegno internazionale
Diplomazia, relazioni e conoscenza per prevenire e superare i conflitti
Una riflessione ampia e articolata per riportare in primo piano l’alternativa diplomatica: comprendere le ragioni dei conflitti e costruire percorsi di pace attraverso la conoscenza, il confronto tra memorie differenti, le relazioni, l’ascolto e la mediazione.
Il Convegno è aperto al pubblico e alle scuole.
È disponibile il servizio di traduzione simultanea dall’inglese.
Per le classi si consiglia la prenotazione dei posti a [email protected]
Tutto il programma
Mattino: 09.00 – 13.00
Modera GIULIANA PAROTTO, professoressa ordinaria di Filosofia politica, Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Università degli Studi di Trieste
Introduce ANDREA VACCHI, presidente dell’ICM; fisico dirigente di Ricerca INFN
09.30 / Contributo da definire
MATTEO MARIA ZUPPI, presidente della Conferenza Episcopale Italiana
10.00 / Processi di pace attraverso la mediazione: utopia o possibilità concreta?
LAMBERTO ZANNIER, già segretario generale dell’OSCE e già alto commissario OSCE per le minoranze nazionali; presidente del Centre for International Negotiation and Mediation
10.45 / Culture e memorie condivise e sovrapposte come vettori di pace
RICHARD SAKWA, professore emerito di Politica, University of Kent (UK)
11.30 / Formare alla pace: l’esperienza interdisciplinare dell’Università di Pisa
ELEONORA SIRSI, professoressa ordinaria di Diritto agrario e alimentare, Università di Pisa; direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, componente del Centro di Ateneo di Scienze per la Pace
12.00 / Gorizia al centro della diplomazia europea: dal XVI secolo a Enrico de Calice
FEDERICO VIDIC, diplomatico, consigliere di legazione, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
12.30 / La pace è naturale? Condizione ideale e condizione reale dell’essere umano, da Eraclito ad Aristotele
CHIARA BOLOGNINI, funzionaria ISPRA e responsabile del settore Comunicazione interna
Pomeriggio: 14.30 – 17.00
Modera LUCIA BELLASPIGA, giornalista
14.30 / Al cuore della pace. Costruire spazi di ascolto nel crocevia d’Europa
DANIELE UNGARO, professore, Università degli Studi di Udine
14.45 / Il cervello in conflitto: empatia, paura e cooperazione nelle neuroscienze della pace
DAVIDE ANCHISI, ricercatore universitario in Fisiologia, Dipartimento di Medicina, Università degli Studi di Udine
15.00 / Nutrire la pace: sicurezza alimentare, dignità e prevenzione dei conflitti
MATTEO PERRONE, Country Director e rappresentante del World Food Programme in Ecuador
15.15 / Luci e ombre del movimento internazionale per la pace del 2002 al 2026
ANDREA BELLAVITE, giornalista e scrittore
15.30 / Contributo da definire
MAURO GAROFALO, responsabile delle relazioni internazionali della Comunità di Sant’Egidio
15.45 / Percorsi di riconciliazione
ARMEN MARUKYAN, professore di Storia, Yerevan State University – collegamento da remoto
16.00 / Dibattito, tavola rotonda e conclusioni
Venerdì 27 novembre 2026, ore 18.00
Sala incontro di Borgo San Rocco
via Veniero 1, Gorizia
Scarpone della Pace
Equilibrismi dell’anima
Spettacolo teatrale di Porto Arlecchino
di e con CLAUDIA CONTIN ARLECCHINO
regia tecnica di LUCA FANTINUTTI
Ingresso libero. Si consiglia la prenotazione a [email protected]
Dopo la presentazione dell’omonimo libro ai Venerdì di ICM, in occasione del 61° Incontro si propone il poema teatrale Scarpone della pace: un racconto attraverso le guerre del Novecento, compiuto dalla nonna bambina Ada assieme al trisavolo Cenci, alla ricerca di segni di pace, come i pensieri lasciati da Giuseppe Ungaretti, Egon Schiele, Federico García Lorca, Walter Benjamin, Paul Klee, Antonin Artaud.
Accompagna il viaggio la presenza simbolica dello scarpone di un soldato, diventato un vaso dove germoglia la speranza. Memoria, pace e rinascita intrecciati in un’eredità fragile e necessaria, consegnata alle generazioni future.
Scarpone della pace si muove dalla forma teatrale della Commedia dell’Arte, di cui Claudia Contin Arlecchino è regista, interprete e studiosa riconosciuta a livello internazionale, per approdare all’innovativa tecnica per il teatro contemporaneo chiamata “Tragedia dell’Arte”, fondata a partire dall’iconografia e dalla poetica delle avanguardie artistiche del primo Novecento: in particolare dalla pittura di Egon Schiele, che valorizza l’“espressività grafica” del corpo umano.
www.portoarlecchino.com
Claudia Contin Arlecchino
Claudia Contin Arlecchino è il nome anagrafico ufficiale dell’attrice italiana, regista, scenografa, artista figurativa e insegnante di teatro, scrittrice di saggi e autrice di testi teatrali pubblicati in diverse lingue. Nota nel mondo come prima donna che ha reinterpretato il carattere maschile della figura di Arlecchino con continuità sin dal 1987, divenendo rappresentante ufficiale nel mondo di uno dei più intriganti personaggi della Commedia dell’Arte. Studiosa di Antropologia Teatrale applicata alla Commedia dell’Arte italiana e alle sue connessioni e comparazioni con le altre culture dal mondo, si occupa anche di Teatro Sociale, nell’ambito delle disabilità, dei disagi sociali e delle differenze etniche. A lei si devono le intuizioni e le sperimentazioni che sono alla base di una delle più moderne e innovative ricostruzioni della Commedia dell’Arte, anche per quanto riguarda la ridefinizione di tutti i principali Caratteri e Maschere.
Sin dal 1987 Claudia Contin Arlecchino è anche ideatrice e curatrice della nuova tecnica per lo spettacolo, denominata Tragedia dell’Arte, ispirata alle avanguardie artistiche contemporanee e in particolare alla pittura di Egon Schiele.
Dal 1990 al 2016 è stata co-fondatrice e direttore didattico della Scuola Sperimentale dell’Attore a Pordenone. Dal 1997 al 2018 ha co-diretto anche il Meeting Internazionale dell’Arte dell’Attore conosciuto come L’Arlecchino Errante.
La carriera di Claudia Contin Arlecchino si è sviluppata in particolare attraverso numerosi viaggi studio in tutto il mondo, abbinati alle sue tournée professionali. Durante i suoi viaggi in India, Indonesia, Cina, Africa, Sud-America, Russia, Europa ha avuto modo di incontrare molti tra i grandi Maestri del teatro, della danza e delle arti marziali. Grazie alla sua preparazione ed esperienza pluriennale, gode di notorietà internazionale ormai consolidata, dall’Europa alla Russia, dal Mediterraneo all’Africa, dall’estremo Oriente al Sud America, soprattutto per il rigore antropologico delle sue ricerche sul comportamento in situazioni di “rappresentazione” (nel campo del teatro, della danza, della voce e del canto) che ne fanno un “Maestro” richiesto in Italia e all’estero sia per l’addestramento di professionisti che per la formazione culturale degli spettatori.
A partire dal 2007 Claudia Contin Arlecchino ha eletto la sua residenza come casa-laboratorio d’arte a Pordenone, con il nome di Porto Arlecchino, che conduce stabilmente assieme con il grafico, fotografo e musicista Luca Fantinutti. A Porto Arlecchino, dalla drammaturgia, all’allestimento scenico, alle prove teatrali e musicali, vengono realizzati gli spettacoli del duo Claudia Contin Arlecchino e Luca Fantinutti. A Porto Arlecchino hanno sede anche gli atelier artigianali di costruzione di maschere professionali per il teatro, in cuoio, cartapesta, terracotta, legno.
Luca Fantinutti

Luca Fantinutti è nato a Losanna in Svizzera il 26 giugno 1963.
Diplomatosi Maestro d’Arte nel 1981 presso l’Istituto Statale d’Arte G. Sello di Udine in Grafica e Fotografia, è grafico e operatore di prestampa per tipografia, arti grafiche, fotocromia. Disegnatore e illustratore con diverse tecniche grafiche, integrate anche con sistemi di illustrazione digitale, è operatore di computer-grafica, esperto in fotoritocco, fotografo e video-maker per teatro, danza e arti performative in generale.
Musicista, compositore e polistrumentista specializzato in chitarra, è studioso e ricercatore di musica medievale e rinascimentale, esperto di ricerca iconografica per la Commedia dell’Arte.
Dal 2012 è direttore didattico dello studio “Porto Arlecchino”, nonché grafico e responsabile multimediale, compositore delle colonne sonore degli spettacoli di Claudia Contin Arlecchino e collaboratore per i corsi teatrali e per i laboratori di costruzione maschere.
Insegnante di musica e canto per la scena, vocal-coach per il teatro, si occupa di drammaturgia dell’attore-cantore.
Fonico di sala e palco, tecnico mixer per spettacoli e direttore di scena: dal 2020 è assunto presso la DOC Servizi per poter fornire service di fonica teatrale, montaggio scenografie e assistenza per illuminotecnica. Ha conseguito gli attestati per la sicurezza, inclusi quelli di Rischio Elettrico, Alto Rischio e Lavoro in Altezza.
Programma della 2ª giornata
Sabato 28 novembre 2026
Mattino: 09.30 – 12.00
Itinerari goriziani
09.30 / “Dalla Principesca Contea all’Impero”: passeggiata alla ricerca delle tracce e dei simboli della Mitteleuropa
Una camminata transfrontaliera, dal cuore antico di Gorizia al convento della Castagnavizza a Nova Gorica: un insolito sguardo sulla città, accompagnati dallo storico e giornalista VANNI FERESIN
Partenza da piazza Sant’Antonio alle ore 09.30; arrivo al piazzale della Castagnavizza alle 11.30.
Partecipazione libera con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti a [email protected]
Pomeriggio: 14.30 – 18.15
L’istituto in cantiere: progetti e pubblicazioni ICM
Salone d’Onore Carlo X dell’Hotel Entourage / piazza Sant’Antonio 2, Gorizia
14.30 / “ICM pubblica”: angolo delle monografie ICM 2026
15.00 / Saluto del presidente dell’ICM Andrea Vacchi
15.15 / Progetto “SconfinaMenti”: risultati e prospettive
Presentazione del docufilm Pratiche di libertà. Il pensiero di Basaglia oltre i confini e della raccolta completa della rivista Il Picchio, redatta dai pazienti e dagli infermieri dell’OPP di Gorizia diretto da Franco Basaglia. Il docufilm e la raccolta in formato digitale sono fruibili nella rivista Kadmos di ICM.
VERONICA RONCHI, storica e coordinatrice del progetto “SconfinaMenti”
15.50 / “Voci di lingue”: ispirazioni dal territorio verso un Distretto Culturale Europeo
Un’originale raccolta di testimonianze vocali autentiche nelle lingue materne del Friuli Venezia Giulia, che racconta la straordinaria varietà culturale e linguistica della regione. La raccolta sarà proposta in una mappa multimediale nella rivista Kadmos di ICM.
ROMEO PIGNAT, direttore artistico del progetto “Voci di lingue”
16.10 / ICM Social: uno sguardo in avanti
I social come strumenti che aprono la comunicazione ICM a nuovi canali e valorizzano l’attività editoriale della rivista Kadmos
VIOLA PERISSUTTI, social media manager
16.25 / Giovanni Nepomuceno: il santo protettore dei ponti
Presentazione del progetto “Una visione europea”
VANNI FERESIN, storico e coordinatore del progetto “Giovanni Nepomuceno, il Santo custode dei ponti: storia, arte, lingue e letteratura tra Gorizia e Praga nel secolo dei Lumi. Indagini e percorsi culturali.”
16.45 / Le morti violente e subitanee a Gorizia, di Giovanni Maria Marusig
Opera curata e tradotta in italiano e sloveno da MATEJ TRATNIK, PIERO MARANGON, MATEJ ŠEKLJ e VANNI FERESIN. Edizione ICM e BSI. Interventi degli autori, di LUCA CABURLOTTO e FELICIANO MEDEOT
17.15 / “ICM giovani”: presentazione e consegna della borsa di studio in memoria di Stella Marega
Destinatario, modalità e formulazione della consegna da completare
17.45 / Storia dell’antico cimitero di Gorizia
Presentazione con l’autore PAOLO VISINTIN della pubblicazione edita da ICM Associazione “C. Seppenhofer”
Sabato 28 novembre 2026, ore 20.00
Palazzo Lantieri
piazza Sant’Antonio 6, Gorizia
Concerto per pianoforte solo
Le ultime tre sonate di Beethoven
Sonata in mi maggiore op. 109
Sonata in la bemolle maggiore op. 110
Sonata in do minore op. 111
LETIZIA MICHIELON, piano
Il musicologo e filosofo ALESSANDRO ARBO introduce il programma beethoveniano
La giornalista LUCIA BELLASPIGA presenta e intervista LETIZIA MICHIELON
Ingresso libero. Si consiglia la prenotazione a [email protected]
Le ultime tre sonate per pianoforte di Beethoven si collocano nella stagione della maturità, negli anni creativi della Missa solemnis e della Nona Sinfonia. Segnato da una sordità profonda, il compositore esplora nuovi orizzonti sonori: ripensa le forme classiche, intreccia canto, fughe e variazioni, in una ricerca espressiva e spirituale che apre la strada al Romanticismo.
Il centro di gravità si sposta verso i finali, luoghi di trasformazione e di approdo. Nell’op. 109, un tema cantabile attraversa sei variazioni e ritorna alla sua essenzialità, permeato dalla memoria del percorso. Nell’op. 110, il lamento e la fuga si alternano fino a un graduale ritorno alla vita. Nell’op. 111, la tensione drammatica iniziale si apre all’Arietta, il cui semplice canto si trasfigura in una dimensione contemplativa.
Tre sonate in cui libertà e memoria, dolore e slancio vitale si confrontano senza facili soluzioni. Il loro ascolto può suggerire una riflessione sulla possibilità di trasformare il conflitto: attraversare le lacerazioni, dare spazio a voci differenti, alla ricerca di un’armonia che contempli e abbracci la complessità della condizione umana.
21.30 / Chiusura del 61° Incontro Culturale Mitteleuropeo con un brindisi con gli Amici di ICM
Letizia Michielon

Veneziana, Letizia Michielon si è diplomata con lode appena sedicenne sotto la guida del M° E. Bagnoli presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia. Si è successivamente perfezionata con M. Tipo, K. Bogino, A. Ciccolini, P. Masi, M. Mika e A. Jasinski. Nel 1984 ha esordito al Mozarteum di Salisburgo, intraprendendo giovanissima la carriera concertistica. Steinway Artist e vincitrice di numerosi concorsi nazionali, borsista Bayreuth e presso la Fondazione “G. Cini” di Venezia, ha tenuto recital in Europa, Canada e Stati Uniti suonando in sale prestigiose (Centro Schönberg di Vienna, Casal del Metge di Barcellona, Sala De Falla di Madrid, Accademia Chopin di Varsavia, BKA Theater di Berlino, Mendessohn-Haus di Lipsia, Abravanel Hall di Salt Lake City-Utah, Pollack Concert Hall di Montréal, Teatro La Fenice, Fondazione Vedova, Scuola Grande di S. Giovanni Evangelista, Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Comunale di Ferrara, Teatro “G. Verdi” e Teatro Miela a Trieste).
Sta realizzando nella Scuola Grande di S.Rocco l’esecuzione integrale delle Sonate e dei Concerti per pianoforte e orchestra di Beethoven.
Ha preso parte a numerosi Festival Internazionali di Musica Contemporanea e si è esibita con importanti orchestre tra cui l’Orchestra del Teatro La Fenice, l’Orchestra Sinfonica Siciliana, l’Orchestra da Camera di Padova e del Veneto e la Mitteleuropa Orchestra.
Sue registrazioni e interviste sono state trasmesse dalla RAI, Radio della Svizzera Italiana, Radio Televisione di Capodistria, Radio di Salt Lake City e NHK di Tokyo.
Nel 2024 ha debuttato in Cina e Giappone; nel 2025 è stata invitata a eseguire una sua prima assoluta a New York, su commissione del Washington Square Ensemble, ha tenuto un recital alla prestigiosa Accademia Gnessin e ha suonato al Padiglione Italia dell’Expo di Osaka.
Con Limen Music ha avviato l’incisione integrale delle opere pianistiche di Beethoven e di Chopin (https://www.limenmusic.net/).
Titolare di cattedra per l’insegnamento di Pianoforte principale presso il Conservatorio “B. Marcello” di Venezia, nello stesso istituto insegna Musica e Performance, coordina il Dipartimento Tastiere e il Corso di Dottorato di Ricerca in Musica, Performance e Innovazione Tecnologica.
Ha tenuto master presso l’Università di Vienna, il Conservatorio di Lugano, l’Accademia Chopin di Varsavia, il Conservatorio Reale di Madrid, il Trinity Laban di Londra, l’ESMAE di O’ Porto, l’Accademia di Novisad, l’Accademia di Sarajevo, la NY University e la McGill University di Montréal.
Si è diplomata in composizione sotto la guida di R. Vaglini e alcuni dei suoi lavori sono stati eseguiti nell’ambito di prestigiosi festival di musica contemporanea (Biennale Musica di Venezia, Ex Novo Musica, Lo spirito della musica di Venezia, Festival di Perpignan, Festival BKA di Berlino, Trieste Prima di Trieste, Festival di Limoux). Ha debuttato negli USA con Spira Mirabilis, brano cameristico commissionatole dal prestigioso Washington Square Ensemble che nel 2018 ha eseguito in prima assoluta Sternbild.
Laureata con lode in Filosofia a Ca’ Foscari, ha conseguito il Ph.D. presso l’Università di Padova. Nel 2019 ha discusso il suo secondo Ph.D. in Filosofia presso l’Università Ca’ Foscari con una tesi sul Beethoven di Adorno.
Ha pubblicato per Cambridge Press, Il Poligrafo, Mimesis, Il Melangolo, EUT, Castelvecchio, Libria e il Corriere Musicale.
Programma di sala
L. van Beethoven (1770-1827)
Sonata in mi maggiore op. 109
Vivace, ma non troppo
Prestissimo
Andante molto cantabile ed espressivo
Sonata in la bemolle maggiore op. 110
Moderato cantabile, molto espressivo
Allegro molto
Adagio, ma non troppo
Fuga. Allegro, ma non troppo
Sonata in do minore op. 111
Maestoso. Allegro con brio ed appassionato
Arietta. Adagio molto semplice cantabile