Mercoledì 19 novembre, alle 16.00, nella Sala Bianca del Palazzo Municipale di Gorizia, conferenza stampa di presentazione del 60° INCONTRO Culturale Mitteleuropeo, presenti l’assessore alla Cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti, il presidente dell’ICM Andrea Vacchi e i nuovi componenti del Direttivo dell’Istituto Vanni Feresin, Elena Guerra, Giuliana Parotto, Romeo Pignat e Max Zollia.

L’obiettivo è presentare alla stampa non solo un programma, articolato in quattro giornate e in più luoghi della città, ma soprattutto una volontà di svolta, riappropriandosi dello spirito originario di ICM: quello del confronto e del dialogo “senza confini”. Con questo orientamento si è voluto sia dare risalto comunicativo alla parola “INCONTRO”, sia estendere il progetto a Nova Gorica, dove all’EPICenter sarà ospitato un convegno di geopolitica sul Trattato di Osimo, di cui ricorre il 50° Anniversario. Significativa anche la partecipazione del Sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna e di quello di Nova Gorica Samo Turel all’evento celebrativo del 22 novembre a Palazzo Lantieri, culminante con il concerto Brüderschaft (fratellanza) della pianista Letizia Michielon, che comprende la prima assoluta di una sua composizione, omaggio a Giuseppe Ungaretti. il loro INCONTRO ricorderà quello storico al Municipio di Nova Gorica del 17 novembre 1965 tra i sindaci Michele Martina e Joško Štrukelj.

Per questo 60° INCONTRO dell’ICM è stato scelto un titolo in italiano dal duplice significato: Confini e SconfinaMenti / Meje ter preseganje meja in umov. Non solo un riferimento al tema dei confini della geopolitica, ma anche a quello dei confini della condizione umana, come suggerito dal progetto SconfinaMenti di ICM: una iniziativa divulgativa e creativa ispirata dall’esperienza di Franco Basaglia, iniziata nell’OPP di Gorizia al confine con la Jugoslavia e oggi diventata modello per iniziative terapeutiche e sociali fuori dell’Italia.

Proprio nel Parco Basaglia, con la sua valenza simbolica, si concluderà il 60° INCONTRO.

SconfinaMenti. Cippo confinario visto dalla recinzione dell’ex OPP, posto proprio sul confine tra Italia e Slovenia (Jugoslavia fino al 1991). Questa è l’immagine simbolo del 60° INCONTRO Culturale Mitteleuropeo