Giovedì 9 aprile 2026, ore 18.00 – ingresso libero
Palazzo De Grazia, Salone d’Onore – Gorizia
Presentazione del libro Qualcosa è andato storto
Come i social network
e l’intelligenza artificiale ci hanno rubato il futuro
di Riccardo Luna
Giovedì 9 aprile 2026, due eventi di presentazione del volume Qualcosa è andato storto – Come i social network e l’intelligenza artificiale ci hanno rubato il futuro,
organizzati da ICM in collaborazione con la casa editrice milanese Solferino.
Dopo l’appuntamento del mattino al Kinemax riservato alle scuole, alle 18.00 quello aperto al pubblico e ospitato nel Salone d’onore di Palazzo de Grazia. Presente l’autore Riccardo Luna, giornalista e divulgatore tra i più autorevoli nel nostro Paese, esperto di innovazione, tecnologia e cultura digitale, già direttore di Wired Italia e promotore di iniziative come l’Agenda Digitale italiana.
Dialogano con lui il presidente di ICM Andrea Vacchi, fisico, e la prof.ssa Elena Guerra che si occupa delle interconnessioni tra etica, filosofia e intelligenza artificiale.
Vi aspettiamo per questo Incontro, aperto al confronto con il pubblico, che tocca un tema di grande importanza e di urgente attualità.
Per moltissimo tempo internet e il web sono sembrati il più formidabile strumento di progresso dell’umanità dai tempi dell’invenzione della carta stampata o dell’elettricità. Dovevano servire ad «abbattere muri e costruire ponti», motivo per cui si iniziò a parlare di «tech democracy», di una nuova stagione della democrazia potenziata proprio da internet, aperta alla partecipazione diretta dei cittadini e al loro controllo. Era la nuova terra promessa, quella in cui saremmo stati tutti felici, finalmente. E invece, ormai è chiaro, la rete si è trasformata nel più insidioso strumento per picconare le democrazie. In vent’anni di vita social ci siamo persi per strada un’idea condivisa di futuro, inteso come un mondo migliore dove arrivare tutti assieme.
Quand’è, precisamente, che la storia è cambiata? Quando i bambini hanno smesso di sognare di essere astronauti e hanno iniziato a voler diventare influencer e creator? E perché? Ci siamo illusi o qualcuno ha truccato le carte del mazzo con cui stavamo giocando?
Riccardo Luna pone queste e altre domande sull’identità del web oggi, e lo fa andando a ritroso fino alla sua nascita, quando non era ancora compromesso dall’eccesso di narcisismo alimentato dalla digital economy; e quando gli algoritmi non favorivano le fake news «perché fanno più traffico».
Un viaggio che ricostruisce l’epopea della Silicon Valley, da quando gli imprenditori tecnologici sembravano tutti buoni fino al patto di Big Tech con la Casa Bianca di Donald Trump e alla tragica vicenda di Gaza, in cui l’uso dei social dal basso ha consentito di sconfiggere la censura e avviare una mobilitazione globale.
Un segnale, forse, che nulla è del tutto compromesso e che siamo ancora in tempo per cambiare il futuro.






