Intervista a Tomaž Vuga: l’ultimo testimone dello storico incontro tra le giunte di Gorizia e Nova Gorica del 17 novembre 1965
La storia di ICM affonda le sue radici in due importanti eventi storici: il mitico incontro clandestino a Nova Gorica del 17 novembre 1965 tra le due giunte di Gorizia e Nova Gorica, guidate dai rispettivi sindaci Michele Martina e Joško Štrukelj. E il I incontro Culturale Mitteleuropeo che tra il 19 e il 22 maggio 1966 portò a Gorizia poeti e intellettuali da sei Paesi (Italia, Austria, Germania Federale, Jugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia) allora divisi dalla “cortina di ferro”.
A distanza di sessant’anni i protagonisti di quegli eventi sono ormai rimasti pochi. In particolare, resta un solo testimone della riunione a Nova Gorica tra le due giunte divise dal “muro di Gorizia”. Si tratta di Tomaž Vuga, allora giovane architetto ventiseienne, assunto nel 1964 come primo urbanista presso l’Istituto per l’edilizia abitativa di Nova Gorica, dove al suo arrivo era stato istituito il dipartimento di urbanistica. Con il gruppo di Štrukelj, Tomaž Vuga ebbe la straordinaria occasione di confrontarsi “per la prima volta” con i colleghi di oltre confine.
Nell’aprile del 2025, Tomaž Vuga ha rilasciato una breve intervista informale a Nicolò Fornasir presso il Kavarna Maks, nuovo caffè letterario di Nova Gorica. È una preziosa testimonianza che fa rivivere l’emozione di quell’“incontro importante” e il forte senso di responsabilità dei partecipanti, che da parte slovena prepararono per settimane l’ordine del giorno. Una testimonianza di buona volontà coronata da Tomaž Vuga con un ottimistico messaggio di speranza.




