Cuore della Mostra e del progetto “MITTELGO MOSAICO” di ICM è l’omonimo audiovisivo, una coproduzione Primalinea-Lablur Studio, realizzata dopo vari giorni di riprese tra Gorizia-Nova Gorica, “città unita e unica”, e altre zone del Goriziano storico transfrontaliero: il Collio-Brda, la Vipavska Dolina-Valle del Vipacco, Grado e la sua Laguna, il Carso-Kras e la valle dell’Isonzo-

Soča. L’obiettivo di questo video, della durata di circa dodici minuti, è valorizzare questo straordinario territorio transfrontaliero nella sua unità multiculturale, come prezioso mosaico di Popoli, lingue e civiltà, dove la storia ha lasciato profonde tracce di passaggi, scontri e incontri: dalle grandi migrazioni “barbariche” che hanno mutato il destino dell’Europa, alle drammatiche vicende della Prima guerra mondiale, che qui ha contrapposto giovani di oltre dieci nazionalità.

La narrazione audiovisiva cerca di cogliere lo “spirito di Gorizia”, in un continuo, impercettibile passaggio senza confini dall’Italia alla Slovenia, unite dal filo smeraldo dell’Isonzo, dai comuni paesaggi del Carso, dalle sfumature e dai colori della primavera, che restituiscono allo sguardo le gradazioni e le vibrazioni di una terra varia, intensa, sempre bellissima.

Le riprese, volutamente, spaziano dalle aperture aeree che esaltano le luci sospese della Laguna più settentrionale del Mediterraneo o rincorrono le dolci ondulazioni del Collio, ai movimenti radenti che sfiorano i mosaici paleocristiani di Aquileia o le tombe dei Borbone di Francia nel convento della Castagnavizza, in un gioco lontano-vicino, tra dilatazione e intimità, proposto con ritmo lento, che accompagna un viaggio dell’anima.

La narrazione si apre – e si chiude – con l’evocazione del poeta Giuseppe Ungaretti e dei suoi luoghi della Prima guerra mondiale, a ricordo della sua presenza “omerica” che illuminò il I Incontro Culturale Mitteleuropeo a Gorizia del maggio 1966, portando un messaggio di fratellanza la cui onda lunga non smette di propagarsi.

L’audiovisivo è dedicato a Stella Marega, brillante collaboratrice di ICM, che ci ha prematuramente lasciato nel marzo del 2024, e il cui prezioso lavoro, fondamentale per la nascita e l’avvio della rivista Kadmos, resta una preziosa testimonianza di qualità e passione.

Alex Chiabai e Pietro Cromaz durante le riprese nella Basilica di Aquileia
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